Fra il Tirreno e le Apuane. Arte e cultura tra Otto e Novecento

1 settembre – 4 novembre 1990

Mostra a cura di

Carlo Cresti, Raffaele Monti, Leonardo Pinzauti, Pier Carlo Santini, Umberto Sereni

La mostra è stata promossa dalla Fondazione Ragghianti e dalla Cassa di Risparmio di Lucca, con il patrocinio del Comune e della Provincia di Lucca.

Volta ad approfondire i legami fra gli artisti, i letterati, i poeti e i pensatori politici che vissero e frequentarono la Versilia, la Lucchesia e le zone più vicine della Lunigiana, l’esposizione descrive l’ambiente sociale, architettonico e culturale come si è venuto storicamente a definire fra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Intorno alla figura di Giacomo Puccini, ma anche vicino al romitaggio di Giovanni Pascoli a Castelvecchio e all’aura del grande Gabriele D’Annunzio, si radunano artisti a vivere una “Bohéme” ricca di fermenti creativi. Nello stesso periodo, da un lato la matrice anarchica e sovversiva profondamente permeata di bisogno di giustizia, dall’altro la nascita delle località di villeggiatura, prima fra tutte Viareggio, si articolano nel confronto fra grandi artisti come Viani, Nomellini, Magri, Chini e altri ancora. 

L’esposizione comprende opere di Viani e Nomellini provenienti da collezioni pubbliche e private, dipinti di Magri, De Witt, Moses Levy, le scene dipinte da Galileo Chini per la Turandot di Puccini, e altre ancora. Alcuni dei capolavori della pittura italiana dei primissimi del Novecento.

Organizzazione e produzione: Artificio s.r.l., Firenze

Segreteria: Mara Martini, Teresa Orfanello

Ufficio stampa: Cristina Pariset

Allestimento: Carlo Cresti

Schedatura scientifica delle opere e biografia degli artisti: Gilda Cefariello Grosso, Paola Paccagnini

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