Arturo Carlo Quintavalle. Arte, cultura e informazioni

Conferenza del ciclo Le Arti e il mondo delle immagini tra XX e XXI secolo

11 aprile 2003 
ore 17.30

Conferenza introdotta da Vittorio Fagone

La conferenza, introdotta da Vittorio Fagone, da Vittorio Fagone, viene tenuta in occasione della pubblicazione dell’indice generale di seleArte 1952-1966. Seguirà una presentazione dell’edizione su CD-ROM dell’indice generale edito da Lucense Scpa e META srl

Arturo Carlo Quintavalle 
 Nato nel 1936, è stato allievo di Carlo Ludovico Ragghianti alla 
Scuola Normale Superiore di Pisa e collaboratore di seleArte. 
Ispettore nelle Soprintendenze al gallerie, docente di storia dell'arte 
in diverse università americane tra cui l'University of Chicago, 
insegna dal 1964 Storia dell'arte all'Università di Parma dove ha fondato 
e dirige il Centro Studi e archivio della comunicazione (CSAC), 
la massima raccolta italiana di disegno progettuale, di fotografia, 
di fumetto, grafica, disegno di moda. 
Tra i più noti studiosi di storia dell'arte  medievale, 
Quintavalle si interessa anche da decenni dei diversi aspetti 
della comunicazione visuale contemporanea, dalla fotografia al fumetto, 
dalla pubblicità alla moda, oltre che delle ricerche artistiche specifiche. 
Tra i suoi libri più noti si ricordano per gli studi di storia dell'arte medievale 
La Cattedrale di Modena, 1964; Wiligelmo e la suo scuola, 1967; 
Romanico padano, civiltà d'Occidente, 1969.
Ha affrontato i diversi aspetti della cultura visuale d'oggi come curatore 
di importanti esposizioni. 
E' autore dei volumi Pubblicità. Modello sistema storia, 1977; 
Messa a fuoco. Studi sulla fotografia, 1983; Muri di carta, 1993; 
Il Rosso e il Nero, figure e ideologie in Italia 1945-1980, 1999. 
Collabora con scritti di critica d'arte al "Corriere della Sera" 
e al settimanale "Panorama".

seleArte Architettura   Scultura   Pittura Grafica   Arti decorative e industriali   Arti della visione

Indice Generale 1952 – 1966

Quando il 24 gennaio 1966 Carlo Ludovico Ragghianti firmava l’ultimo editoriale, significativamente intitolato Congedo, di seleArte, rivista bimestrale di cultura selezione e informazione artistica internazionale, dopo tredici anni di puntuale e rigorosa attività seguita da decine di migliaia di fedeli lettori, si augurava che – a completamento degli indici pubblicati nei numeri 6, 12, 18, 24, 30, 36, 42, 48, 54, 6o, 66, 72 e 77/78, ultimo della rivista – venisse messo a disposizione di studiosi e lettori un INDICE GENERALE analitico della pubblicazione.
Al generoso animatore di quella straordinaria, e per motti aspetti unica, iniziativa editoriale, resa possibile, secondo l’espressione dello stesso Ragghianti, dalla “penetrante visione” dell’amico imprenditore Adriano Olivetti fattosi per l’occasione direttamente editore attraverso la Ing. C. Olivetti & C., S. p. A. di Ivrea, pareva che una guida complessiva e particolareggiata all’enorme mole di lavoro informativo e critico raccolto in seleArte seguendo una prospettiva non convenzionaie a anticipatrice di nuovi orientamenti di studi dei mondo delle arti visuali potesse “utilmente essere consultata in futuro”.
Le ragioni che avevano portato Ragghianti a varare una “diversa” rivista d’arte possono oggi essere riassunte dai due “postulati” dichiarati nel primo numero di seleArte: una “SELEZIONE accurata, responsabile, vasta, chiara; una INFORMAZIONE precisa, attuale, periodica, che ponga il lettore in contatto coi fenomeni artistici più vitali di tutto il mondo”.
Tutto questo in funzione di una visione allargata dei mondo dell’arte che resta oggi la più viva eredità del lungimirante studioso: “L’Arte, intesa nel suo significato più vasto, che comprende l’urbanistica e lo spettacolo visuale, l’architettura e le arti decorative, la pittura e il cinema, la scultura e l’arredamento, il disegno industriale e la tipografia”.
Il progetto realizzato di seleArte, interrotto solo per le conseguenze dell’improvvisa scomparsa di Adriano Olivetti ci consegna il più federe ritratto degli interessi culturali di Carlo Ludovico Ragghianti e insieme un esempio ineguagliato di come rigore critico e comunicante chiarezza possano reciprocamente potenziarsi.
A cinquant’anni dalla pubblicazione dei primo numero di seleArte, la Fondazione Ragghianti realizza l’auspicio dei suo fondatore, condiviso e fatto esplicito da studiosi di diverse generazioni, con una edizione multimediale che sfrutta le risorse delle nuove tecnologie informatiche per una più rapida e ampia possibilità di consultazione. Oltre che in un volume a stampa, l’Indice Generale viene pubblicato su CD-ROM e immesso nella rete informatica dove risulterà sempre consultabile presso il sito della Fondazione Ragghianti

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