Eventi collaterali: Anna Maria Ducci. Continuità o modernità

Ciclo di conferenze e proiezioni in occasione dell’esposizione Sguardi Paralleli. Mario Ballocco François Morellet

venerdì 13 maggio ore 18,00

Sala conferenze Vincenzo da Massa Carrara – Via San Micheletto n. 3

Anna Maria Ducci, introdotta da Paolo Bolpagni, ripercorrerà il giudizio di Carlo Ludovico Ragghianti sull’Arte Cinetica e Programmata, a partire dal saggio Ieri oggi domani, comparso sulla rivista “Critica d’arte” nel 1964. Ragghianti era attento a queste molteplici e variegate esperienze di arte “della visione”, ma rifiutava di considerarle come momenti di novità e di rottura nella tradizione artistica, in quanto ne circoscriveva la natura a studi sulla rappresentazione del movimento nell’arte. Secondo tale lettura, le esperienze di quegli artisti, e in particolare di quelli del G.R.A.V., erano intese come esiti di una lunga continuità di ricerche rintracciabili già nel Medioevo, se non nelle remote forme espressive dell’uomo (per esempio la danza). Così Ragghianti dimostrava di non accogliere l’idea di base delle esperienze cinetiche contempo­ranee, che insistevano invece sul superamento dell’arte come espressione dell’individualità artistica, in favore di un’elaborazione percettiva che instaurasse un pieno coinvolgimento dell’osservatore. La conferenza metterà a fuoco le ragioni di una tale resistenza del critico lucchese dinanzi a un fenomeno che nel 1964 era al culmine del suo successo, e che proprio in Italia aveva alcuni tra i suoi più attivi protagonisti. Al contempo, la lettura di Ragghianti va confrontata con quella – di tutt’altra impostazione e tenore – sviluppata da Frank Popper nel suo libro del 1967 L’arte cinetica, che segna il momento di storicizzazione di quel fenomeno e il suo pieno riconoscimento accademico: individuando in quei movimenti gli sviluppi estremi e naturali delle ricerche ottiche che si erano inaugurate in Francia dopo il 1860, l’Arte Cinetica era accolta appieno come momento ultimo e fondante della modernità.

Per approfondire:
Annamaria Ducci, storica dell’arte, si è formata all’Università di Pisa,  
dove ha conseguitoanche il dottorato di ricerca e il diploma di specializzazione. 
I suoi ambiti di ricerca maggiori sono la critica d’arte tra Otto e Novecento 
e la cultura figurativa medievale. Ha al suo attivo più di settanta pubblicazioni 
tra libri, saggi, contributi in atti di convegno e recensioni. 
Attualmente è collaboratore di ricerca alla Scuola Normale Superiore di Pisa.

Prossimi appuntamenti:

  • Venerdì 20 maggio, ore 21: proiezione di L’enfer di Henri-George Coluzot; e di Una docu-fiction di Serge Bromperg e Ruxandra Medrea (2009). In collaborazione con il Circolo del Cinema di Lucca, introduzione alla visione a cura di Alessandro Romanini
  • Venerdì 27 maggio, ore 21: proiezione di The Responsive Eye di Brian De Palma (1965). In collaborazione con il Circolo del Cinema di Lucca, introduzione alla visione di Alessandro Romanini

 

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