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A disposizione, per il download gratuito, articoli selezionati dalla rivista «Luk – studi e attività della Fondazione Ragghianti»

Nato nel 1982 dall’esigenza di fornire un resoconto puntuale e dettagliato delle iniziative e delle attività della Fondazione, nel corso degli anni il periodico ha assunto un’impostazione sempre più rigorosa e scientifica, con testi anche di ampio respiro e approfondimento.

Questa settimana è disponibile il download gratuito in formato PDF di un contributo dedicato a Luigi Veronesi, tratto dal «Luk» n. 17 (nuova serie) del 2011.
L’articolo, “Luigi Veronesi alla Fondazione Ragghianti, 1991”, è la trascrizione della conferenza tenuta da Luigi Veronesi a colloquio con Elena Pontiggia il 25 ottobre 1991 per il ciclo “Artisti in diretta”, organizzato da Pier Carlo Santini alla Fondazione Ragghianti.
Elena Pontiggia, storica dell’arte, collabora con molti giornali e riviste. Ha insegnato al Politecnico di Milano ed è attualmente docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di Brera.

Luigi Veronesi (1908-1998), pittore, fotografo, cineasta, grafico, scenografo, teorico, docente all’Accademia di Brera di Milano, è uno dei padri dell’astrattismo nel nostro Paese. Incarnò l’utopia della modernità, di un’idea concreta, oggettiva, etica dell’operare estetico, influenzata dal Costruttivismo e dal Bauhaus, ma tutt’altro che slegata da una profonda italianità. La sua formazione non era quella dell’artista-intellettuale: Veronesi veniva da studi tecnici, e lavorò a lungo come disegnatore di tessuti, anche a Parigi. Manualità, buon senso, curiosità, impegno, dedizione e sperimentalismo ne fecero una figura originale all’interno del M.A.C. (Movimento per l’Arte Concreta) e ancor prima, negli anni Trenta, del gruppo della Galleria Il Milione di Milano.

 

Artista, designer, grafico e scrittore, Bruno Munari (1907-1998) è stato uno dei massimi protagonisti del XX secolo in Italia, nei vari ambiti in cui dispiegò la propria inesauribile creatività. Il suo impegno pedagogico-educativo lo portò a realizzare libri e giochi per l’infanzia tesi a sviluppare le potenzialità dei bambini.

Il primo, “Fantasia esatta. Cento anni dalla nascita di Bruno Munari, artista e designer”, è a firma di Vittorio Fagone, allora direttore della Fondazione Ragghianti.
Il secondo articolo, “Bruno Munari alla Fondazione Ragghianti, 1990”, è la trascrizione della conferenza “autobiografica” tenuta dall’artista a Lucca nel febbraio del 1990, a colloquio con il critico d’arte Marco Meneguzzo.

 

Storico del cinema, Antonio Costa ha insegnato all’Università di Bologna e allo Iuav di Venezia, è stato visiting professor a Montréal e a Parigi e ha fatto parte del comitato scientifico della monumentale Storia del cinema italiano in quindici volumi realizzata dal Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. È autore di numerosi saggi, articoli e libri sul cinema.

“L’arte nel secolo del cinema. La messa in scena e il museo” è la trascrizione della conferenza tenuta da Costa alla Fondazione Ragghianti il 7 febbraio 2003 all’interno del ciclo “Le arti e il mondo delle immagini tra XX e XXI secolo”.
Il secondo articolo, “Le sceneggiature desunte dei critofilm e la Ragghianti Renaissance”, è dedicato alla ripresa d’interesse per i critofilm di Ragghianti e per le idee ragghiantiane sul cinema come arte figurativa e sulla sua collocazione in                                        una storia generale della visione.

 

Studioso di estetica e di critica d’arte, Gillo Dorfles (1910-2018) ha insegnato nelle Università di Trieste, Milano e Cagliari, affiancando la riflessione teorica e la carriera intellettuale a quella artistica di pittore, che lo ha visto fondatore e protagonista, nel 1948, del gruppo d’avanguardia M.A.C. (Movimento Arte Concreta), insieme con Bruno Munari, Atanasio Soldati e Gianni Monnet. Come autore ha scritto libri, saggi, articoli e cataloghi di mostre.

“Pro e contro l’arte contemporanea. Un bilancio per il nuovo secolo”  di Gillo Dorfles, tratto dal «Luk» n. 7/8 (n. 2/3 della nuova serie) del 2003.
“Per Gillo Dorfles” di Fulvio Irace, tratto dal «Luk» n. 7/8 (n. 2/3 della nuova serie) del 2003.

Filosofo e storico dell’arte, Berger è stato uno dei maggiori esperti mondiali di comunicazione multimediale, arti e nuove tecnologie, oltre che docente universitario a Losanna, direttore del Museo cantonale di belle arti della stessa città, presidente onorario dell’Associazione internazionale dei critici d’arte e consulente all’Unesco e al Consiglio d’Europa.

“Divenire i primitivi del futuro?”  di René Berger, tratto da «Luk» n. 6 (n. 1 della nuova serie) luglio-dicembre 2002.

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