Jonas Mekas

10 ottobre – 2 novembre 2008

A cura di  Benn Northover con la collaborazione di  Nicola Borrelli, Alessandro de Francesco, Stefano Giorgi

In collaborazione con Lucca Film Festival 2008

La mostra alla Fondazione Ragghianti consente di approfondire l’aspetto fotografico e quello pittorico, con l’esposizione di fotogrammi dai film di Jonas Mekas, accostandovi opportunamente anche la proiezione in continuità dei film di famiglia e utilizzando ancora un’altra forma, quella della installazione (molti cineasti scelgono oggi questa costruzione per ri-creare e ri-spazializzare i propri film: i critici hanno coniato per questo fenomeno il termine di “cinema esposto”).

Si aggiungono così all’esplorazione del lavoro di Mekas la dimensione della multivisione e quella dell’evocazione sonora (nell’installazione audio To Petrarca, omaggio al poeta che “passeggiava sulle colline della Provenza” : suoni urbani, canzoni, rumori della natura) accanto a quella del viaggio, una delle componenti importanti della vita di Mekas, viaggiatore per obbligo e non per scelta, come lui stesso ha dichiarato.

Dimensioni, tutte queste, che comunque si intrecciano e si richiamano da un’opera all’altra, da un diario all’altro. E le presentazioni dei film in mostra, a loro volta, mostrano con la possibilità di vari punti di visione i tanti aspetti del lavoro di Mekas attraverso i decenni, come cattura della memoria e della vita: artisti al lavoro, evocazioni storiche e mitologiche, Brooklyn e Soho.

Gli stessi film di famiglia sono presentati sotto forma di multivisione: “in modo che possiate – scrive Mekas rivolto ai visitatori – fare voi stessi il vostro film traendolo da questo materiale, spostandovi da un monitor all’altro e ancora a un altro. Una forma diaristica è una forma d’arte molto aperta, personale ma aperta…”

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