INVERNO IN FONDAZIONE L’arte sullo schermo

Nuovo ciclo di proiezioni dedicate ai protagonisti dell’arte contemporanea

Dopo il successo delle tre precedenti edizioni, torna l’ormai tradizionale ciclo di proiezioni di video, film e documentari sull’arte proposto dalla Fondazione Ragghianti nel periodo invernale.
Curata da Alessandro Romanini, e fortemente voluta dal presidente Alberto Fontana e dal direttore Paolo Bolpagni, la rassegna “L’arte sullo schermo” si inserisce nella linea di ricerca tracciata da Carlo Ludovico Ragghianti, che fu tra i primi a credere nelle potenzialità del linguaggio cinematografico come strumento sia critico, sia di educazione all’arte e di formazione del pubblico.

Le proiezioni, che avranno tutte luogo, a ingresso gratuito, nella Sala conferenze “Vincenzo da Massa Carrara” nel Complesso di San Micheletto a Lucca, con inizio alle ore 17:30, per quattro sabati consecutivi, saranno introdotte da una guida alla visione in cui si alterneranno lo stesso Alessandro Romanini, Maria Flora Giubilei, Paolo Bolpagni e Francesca Pola, autrice di uno dei documentari proposti, quello su Piero Manzoni, che sarà proiettato in prima italiana. Considerando il grande afflusso di pubblico che si è registrato nei precedenti appuntamenti della rassegna, si consiglia di arrivare in orario o con anticipo per trovar posto a sedere.

PROGRAMMA DELLE PROIEZIONI

Prossimo appuntamento
Sabato 22 febbraio, ore 17:30 – Sala conferenze “Vincenzo da Massa Carrara”
THE GREENAWAY ALPHABET di Saskia Boddeke, 2017, 69 minuti, in inglese con sottotitoli in italiano
Introduzione alla visione a cura di Alessandro Romanini

La rassegna “L’arte sullo schermo” arriva al suo quarto e ultimo appuntamento con la proiezione del video-documentario di Saskia Boddeke “The Greenaway Alphabet” (Olanda, 2017, 69 minuti, in inglese con sottotitoli in italiano).
Formulando un alfabeto che ripercorre vita e arte, l’artista multimediale olandese Saskia Boddeke racconta il mondo eclettico e la personalità tanto complessa quanto affascinante del marito Peter Greenaway. Prima pittore, poi cineasta, il regista gallese, il cui motto è “l’arte è vita e la vita è arte”, è una figura poliedrica e ambigua, che nel documentario è raccontata con occhio ironico e profondo, facendo emergere, nel dialogo con la figlia adolescente Zoë, passioni e debolezze, in un ritratto profondamente personale non soltanto dell’artista, ma anche di Greenaway padre in lotta contro il tempo.
La visione del documentario consentirà ai lucchesi di conoscere più approfonditamente il regista che da anni ha stabilito uno stretto rapporto con la città a partire dalla realizzazione di The Towers/Lucca Hubris, l’opera multimediale proiettata sulla facciata della chiesa di San Francesco nel 2013, progetto promosso e finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e realizzato in collaborazione con il Lucca Film Festival. Lo scorso giugno Greenaway ha tenuto il workshop internazionale di cinema che ha dato origine al progetto del film ’Lucca Mortis’, che verrà girato nella nostra città nella prossima primavera e che vedrà l’attore e premio Oscar Morgan Freeman produttore e protagonista della pellicola.
La visione del film sarà introdotta da Alessandro Romanini, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Ragghianti e curatore del ciclo “L’arte sullo schermo”.

Sabato 1° febbraio, ore 17:30 – Sala conferenze “Vincenzo da Massa Carrara”
CHRISTO. WALKING ON WATER di Andrey M. Papunov, 2018, 100 minuti, in inglese con sottotitoli in italiano
Introduzione alla visione a cura di Alessandro Romanini

Il primo incontro, sabato 1° febbraio, è dedicato al dietro le quinte di “The Floating Piers”, l’opera italiana realizzata dall’artista americano di origine bulgara Christo sul Lago d’Iseo nel 2016, dieci anni dopo la scomparsa della moglie e partner artistica Jeanne-Claude, e con lei progettata fin dagli anni Settanta.“Christo. Walking on Water” di Andrey M. Papunov è il reportage che racconta, nei dettagli più vivi, l’intero processo che ha portato allo sviluppo di questa enorme opera d’arte ambientale. Accurato e dettagliato, il film restituisce allo spettatore immagini di grande impatto della messa in posa di una delle installazioni artistiche site-specific più complesse e più visitate di sempre, con oltre un milione e mezzo di persone in soli sedici giorni.
Sullo sfondo di questa epica e memorabile follia, con le complesse trattative a metà fra arte e politica, le sfide ingegneristiche e le imprese logistiche, il regista documenta il dispiegarsi del sogno dell’artista. «Il titolo del documentario – spiega Andrey M. Papunov – ha un doppio significato. È un riferimento all’esperienza offerta da “The Floating Piers”, ma rappresenta anche il mio obiettivo finale: realizzare un film che possa offrire a ogni spettatore l’opportunità di camminare sulle orme di Christo e della sua creazione».

Sabato 8 febbraio, ore 17:30 – Sala conferenze “Vincenzo da Massa Carrara”
GETTY’S: THE WORLD’S RICHEST ART DINASTY di David Shuman, 2018, 74 minuti, in inglese con sottotitoli in italiano
Introduzione alla visione a cura di Maria Flora Giubilei

Per il nuovo appuntamento “L’arte sullo schermo”, sabato 8 febbraio sarà proposto, per la prima volta con sottotitolazione in italiano (realizzata appositamente per l’occasione), il documentario Gettys: The world’s richest art dynasty, del regista David Shulman (2018, 74 minuti). Prodotto dai BBC Studios, attraverso materiali d’archivio inediti il film analizza il forte impatto culturale di tre generazioni della famiglia Getty, dal capostipite, Jean Paul Getty, petroliere, filantropo e grande collezionista d’arte, ai due discendenti: Gordon, compositore, e Mark, fondatore dell’impero mediatico “Getty Images”, che in prima persona raccontano la storia di questa vera e propria “dinastia”.
La visione del documentario sarà introdotta da Maria Flora Giubilei, storica dell’arte, componente del Comitato scientifico della Fondazione Ragghianti.

Sabato 15 febbraio, ore 17:30 – Sala conferenze “Vincenzo da Massa Carrara”
PIERO MANZONI E ZERO di Francesca Pola, 2018, 52 minuti, in italiano
Introduzione alla visione a cura di Paolo Bolpagni, con la partecipazione di Francesca Pola

Il terzo appuntamento con la rassegna “L’arte sullo schermo” è dedicato ad un evento particolarmente rilevante: la prima proiezione ufficiale nel nostro Paese, dopo quelle in Germania alla Kunstakademie di Düsseldorf e in Giappone all’Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, del film documentario “Piero Manzoni e ZERO”, alla presenza dell’autrice Francesca Pola, che dialogherà con il direttore della Fondazione Ragghianti Paolo Bolpagni per introdurre la visione.
Il film, ideato, scritto e curato da Francesca Pola, in collaborazione con la Fondazione Piero Manzoni, è realizzato da Zenit Arti Audiovisive ed è dedicato al momento germinale della formazione della neo-avanguardia europea chiamata ZERO e alla sua maturazione teorica e pratica, che sarebbe stata di vitale importanza nell’arte dei decenni a seguire.
Il movimento ZERO, un grande laboratorio e catalizzatore internazionale, dove la messa in comune delle esperienze permetteva la nascita e lo sviluppo di nuove idee, ebbe in Piero Manzoni (1933-1963), tra i maggiori artisti del secondo dopoguerra, un protagonista e un instancabile promotore, come fonte sia di inesauribile creatività, sia di relazioni tra gli artisti.
La sua attività e i continui viaggi segnarono una nuova prospettiva transnazionale, una visione alternativa tanto rispetto all’arte nordamericana, quanto all’ambiente parigino. ZERO operò secondo una geografia nuova: attraversò Milano, Roma, Losanna, Berna, Basilea, Düsseldorf, Monaco di Baviera, Francoforte, Londra, Rotterdam, Amsterdam, Anversa, Copenaghen e Zagabria, su diverse direttrici e con vari criteri, e produsse un impressionante scambio di lettere, opere, mostre, pubblicazioni.
Il film documentario è distribuito in chiavetta USB allegata al volume di Francesca Pola “Piero Manzoni and ZERO. A European Creative Region” (Pesci Rossi, Electa, Milano), pubblicato nel 2018 in occasione dei sessant’anni del movimento artistico, versione inglese del volume “Piero Manzoni e ZERO. Una regione creativa europea” (2014).
Francesca Pola, storica dell’arte, curatrice e saggista, insegnante all’Università Cattolica e presso IES Abroad di Milano, è specializzata nell’arte italiana e internazionale degli anni Cinquanta e Sessanta. Alla Fondazione Ragghianti è stata co-curatrice della mostra “Mario Nigro. Gli spazi del colore” (settembre 2017 – gennaio 2018).

Con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca
In collaborazione con il Lucca Film Festival – Europa Cinema

Per notizie e informazioni:
info@fondazioneragghianti.it
Via San Micheletto, 3 | 55100 LUCCA
Tel. 0583 467205 – Fax 0583 490325

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