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Assegnate le due nuove borse di studio post-dottorali

Assegnate le due nuove borse di studio post-dottorali sulla figura, il pensiero e l’opera di Carlo Ludovico Ragghianti

Nei giorni scorsi la commissione valutatrice del decimo ciclo del bando per borse di studio post-dottorali della Fondazione Ragghianti ha proclamato i due vincitori del concorso, individuati tra le quattordici qualificatissime candidature pervenute.
La giuria, formata dal direttore Paolo Bolpagni, dalla professoressa Martina Corgnati e da Maria Federighi, componenti del Comitato scientifico della Fondazione, hanno premiato il progetto di ricerca di Stefano Moscatelli, dedicato al rapporto tra Carlo Ludovico Ragghianti e la stampa italiana del dopoguerra, e quello di Matteo Salomone, intitolato “La visione plastica. Carlo Ludovico Ragghianti e la scultura come metodo”.

Stefano Moscatelli si è formato all’Università di Bologna, ha ottenuto il diploma di specializzazione all’Università degli Studi di Milano e il dottorato di ricerca alla Sapienza – Università di Roma. Nel 2025-2026 è stato chercheur invité al Centre de ressources et de recherche Daniel Marchesseau – Musée d’Orsay di Parigi. Dal 2023 è cultore della materia per la cattedra di Storia dell’arte contemporanea alla Sapienza. Le sue ricerche si concentrano principalmente sulla scultura italiana fra Otto e Novecento, con particolare attenzione ai rapporti tra arte, politica e cultura monumentale nell’Italia postunitaria, tema al quale è dedicata anche una sua monografia su Ettore Ferrari, in corso di pubblicazione. Parallelamente si occupa di storia della critica d’arte italiana del Novecento.

Matteo Salomone, dopo aver conseguito la laurea triennale in Lettere moderne all’Università di Pavia con una tesi in Storia del cinema, si è laureato in Storia dell’arte all’Università di Bologna. Ha da poco conseguito il dottorato di ricerca all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” con una tesi dedicata allo scultore genovese Santo Varni (1807-1885). Durante il dottorato è stato chercheur accueilli al Musée d’Orsay di Parigi e visiting fellow all’Institute of the History and Theory of Art and Architecture dell’Accademia di Architettura di Mendrisio. Nel 2025-2026 è stato inoltre professore a contratto all’Università di Genova. La sua attività di ricerca è incentrata sull’arte italiana tra la fine del XVIII e l’inizio del XX secolo, con particolare attenzione alla scultura. A questi temi ha dedicato numerose pubblicazioni in riviste e volumi scientifici.

«Dai due nuovi ricercatori», afferma il direttore Paolo Bolpagni, «che saranno impegnati dal 1° ottobre 2026 al 31 maggio 2027, ci aspettiamo stimolanti spunti d’indagine critica e storiografica». Il presidente Raffaele Domenici aggiunge che, «grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, la Fondazione Ragghianti promuove l’impegno di studiosi giovani e competenti che hanno deciso d’investire il proprio futuro nel mondo della cultura e della ricerca».

I progetti portati a compimento dai borsisti degli anni precedenti sono stati o sono in fase di pubblicazione nella collana dei “Quaderni della Fondazione Ragghianti”, il cui ultimo volume, uscito in questi giorni, è il libro di Alberto Cibin “«Finché c’è libertà, si può lottare». Carlo Ludovico Ragghianti nelle commissioni della Biennale di Venezia”.

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