Giovedì 15 ottobre 2026, ore 18
Lectio magistralis della storica dell’arte Bożena Anna Kowalczyk sul collezionismo nella Venezia del Settecento
Giovedì 15 ottobre alle ore 18, nella Sala convegni “Vincenzo Da Massa Carrara” in via San Micheletto, 3 a Lucca, si terrà la lectio magistralis di Bożena Anna Kowalczyk dal titolo “Il Console Smith collezionista. Gusto, intuizione e astuzia nella Venezia del Settecento”, ottavo appuntamento del ciclo di conferenze organizzate dalla Fondazione Ragghianti con la partecipazione di studiosi di rilevanza internazionale. L’incontro è a ingresso libero, fino a esaurimento dei posti disponibili.
La lectio prenderà in esame il vivace e articolato panorama del collezionismo nella Venezia del Settecento, in special modo quello legato al fiorire del mercato turistico del Grand Tour e al trasferimento di opere d’arte verso le grandi corti europee, soprattutto quella inglese, per cui svolse un ruolo fondamentale il banchiere e diplomatico britannico Joseph Smith (1674-1770), che fu il più importante mecenate dell’epoca a Venezia, nonché console nella città dal 1744 al 1760.
La sua intensa attività di collezionista di manoscritti, libri, disegni, dipinti, medaglie, gemme incise e monete si affiancava a quella commerciale, e spesso i due aspetti combaciavano e si confondevano, tanto da allarmare il collezionista e antiquario veneziano Anton Maria Zanetti di Girolamo (1680-1767). Quest’ultimo, infatti, non aveva inizialmente intuìto che con le prime commissioni di opere ai pittori veneziani, tra cui Sebastiano e Marco Ricci, Rosalba Carriera, Antonio Visentini e Canaletto (tutti amici anche di Zanetti), l’oculato inglese aveva già iniziato a formare la propria raccolta di arte veneziana del Settecento, la più importante al mondo, ora vanto della Royal Collection britannica.
Nata a Varsavia, Bożena Anna Kowalczyk è un’eminente studiosa di Canaletto e della pittura paesaggistica veneziana del XVIII secolo. È autrice di numerosi saggi pubblicati in riviste specialistiche internazionali, e curatrice di mostre dedicate al vedutismo, a partire da “Bernardo Bellotto 1722-1780” (Venezia, Museo Correr, 2001), “Canaletto prima maniera” (Venezia, Fondazione Cini, 2001), “Canaletto: il trionfo della veduta” (Roma, Palazzo Giustiniani, 2005) e “Canaletto e Bellotto: l’arte della veduta” (Torino, Palazzo Bricherasio, 2008). Tra il 2010 e 2015 ha collaborato con Culterespaces per la realizzazione di due esposizioni, “Canaletto et Guardi. Les deux maîtres de Venise” (Parigi, Musée Jacquemart-André, 2012-2013) e “Canaletto. Rome, Londres, Venise. Le triomphe de la lumière” (Aix-en-Provence, Hôtel de Caumont, 2015). Più recentemente ha curato due grandi retrospettive, “Bellotto e Canaletto. Lo stupore e la luce” e “Canaletto 1697-1768”, organizzate alle Gallerie d’Italia di Milano nel 2016-2017 e a Roma a Palazzo Braschi nel 2018. Un suo importante lavoro curatoriale è anche la mostra “Bernardo Bellotto 1740. Viaggio in Toscana”, presentata nel 2019-2020 alla Fondazione Ragghianti.
