La Fondazione possiede, oltre all’Archivio Carlo Ludovico Ragghianti, depositato in varie riprese dal 1998 al 2012, archivi di privati, di istituzioni e aziende, tutte legate al mondo delle arti visive. Tra i fondi privati troviamo quelli di storici dell’arte, architetti, grafici: Ida Cardellini, Licia Collobi, Silvio Coppola, Lorenzo Guerrini, Hugh Honur e John Fleming, Pier Carlo Santini. Inoltre la Fondazione possiede l’archivio dello studio associato di design e grafica Ai Granai. Di recente acquisizione è l’archivio dell’Università Internazionale dell’Arte, fondata da Ragghianti dopo l’alluvione del 1966.
Nel 2014 la Soprintendenza Archivistica per la Toscana ha notificato l’Archivio Carlo Ludovico Ragghianti, che è stato dichiarato di interesse particolarmente importante.
Una descrizione degli archivi depositati alla Fondazione Centro Studi Ragghianti è presente anche nel SIUSA (Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche) nella sezione Archivi di personalità. Censimento dei fondi toscani tra ’800 e ’900.

Per accedere agli archivi è necessario prendere un appuntamento con la responsabile degli archivi, dott.ssa Francesca Pozzi, o con la dott.ssa Sara Meoni allo 0583-467205 o per e.mail all’indirizzo: archivi@fondazioneragghianti.it.

L’accesso all’archivio è disciplinato da un regolamento. La richiesta di prestito di documenti per mostre deve pervenire con almeno 90 giorni di anticipo rispetto all’inizio dell’esposizione.

Si prega di prendere visione del regolamento.

Archivio Carlo Ludovico Ragghianti

                    Consulta il carteggio generale: 

                               Link relativi alle altre serie riordinate e consultabili:

                             Appendice:

Il Fondo Carlo Ludovico Ragghianti è parte integrante di una donazione del 1981 dei coniugi Ragghianti alla Cassa di Risparmio di Lucca, consistente in biblioteca, fototeca e archivio. Il trasferimento della documentazione è avvenuto nel corso di diversi anni, fino al 2012.
Il complesso documentario, appartenente alla tipologia dell’archivio privato, riflette i molteplici interessi e le attività svolte dal soggetto produttore. Inizialmente privo di ordinamento, il Fondo è stato successivamente suddiviso in serie.
La documentazione relativa al ruolo politico svolto da Ragghianti a diverso titolo è raccolta nella serie Attività politica, nella quale troviamo carte relative al CTLN (Comitato Toscano di Liberazione Nazionale), al Partito d’Azione e al periodo del sottosegretariato.
La serie più consistente è rappresentata dal Carteggio generale. Riordinata e fascicolata per corrispondente, si compone, oltre che di lettere, anche di telegrammi, cartoline e biglietti, per un totale di circa 37.000 documenti. La serie copre un arco cronologico che va dal 1929 al 1987.
Nella serie Commissione Assistenza Distribuzione Materiali Artigianato (CADMA) troviamo le carte relative al progetto del 1948, di Ragghianti e Max Ascoli, di promozione dell’artigianato fiorentino e italiano negli Stati Uniti.
Le testimonianze della produzione di film d’arte, in collaborazione sia con Adriano Olivetti sia con la casa cinematografica Romor Film di Alberto Mortara, sono raccolte nella serie Critofilm.
Le carte relative all’istituzione del Museo di Arte Contemporanea di Firenze (MIAC) e a diverse donazioni, tra cui quella effettuata da Alberto della Ragione al Comune di Firenze, sono conservate all’interno della serie Musei e donazioni. Altra serie strettamente legata al MIAC è quella denominata Alluvione di Firenze, contenente le carte del Comitato del Fondo Internazionale per Firenze. La serie testimonia la forte adesione della comunità mondiale all’appello rivolto da Ragghianti per la raccolta di fondi e la ricerca di personale finalizzato al recupero del patrimonio culturale della città di Firenze.
La partecipazione di Ragghianti alla Commissione parlamentare mista del 1957 e alla Commissione Franceschini del 1964, e in generale il ruolo centrale dello studioso nel dibattito che porterà alla costituzione del Ministero per i beni culturali e l’ambiente, è testimoniata dai documenti presenti nella serie Patrimonio artistico.
Nel solco dell’attività riformista si inserisce la serie Scuola e università, che raccoglie gli atti della presidenza dell’Associazione Difesa e Sviluppo Scuola Pubblica in Italia (ADESSPI) e i documenti relativi alla riforma universitaria. La parte relativa alle docenze è invece raccolta nella serie Università di Pisa e Istituto di Storia dell’Arte.
La produzione intellettuale di Ragghianti è raccolta nella serie Pubblicazioni e scritti, che conserva poesie e novelle giovanili, articoli e saggi pubblicati su quotidiani e riviste specializzate, opere monografiche e progetti editoriali.
Tra le serie più rappresentative della figura di Ragghianti, vi sono: Critica d’Arte e SeleArte, contenenti materiali relativi alle due riviste, e le due serie Studio Italiano di Storia dell’Arte e La Strozzina, nelle quali troviamo le testimonianze di mostre ed esposizioni.
Sono ancora in corso di riordinamento la serie Università Internazionale dell’Arte (UIA), nata in seguito all’alluvione del 1966, e la parte biografica.

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